Fondo prima casa: cambiano i requisiti per fare domanda.

Stretta sui requisiti necessari per accedere alle garanzie statali sui mutui prima casa concessi dal Fondo di garanzia Consap. Le novità in vigore dal 14 ottobre 2020.

Il Fondo di garanzia prima casa è uno strumento istituito dal Ministero dell’economia con la Legge di Stabilità 2014 per favorire ragazzi e famiglie che hanno difficoltà a farsi concedere un prestito per l’acquisto della loro abitazione principale.

Il Fondo, gestito dalla Concessionaria servizi assicurativi pubblici (Consap), consiste in un capitale che lo Stato mette a disposizione per offrire garanzie su finanziamenti ipotecari volti all’acquisto di un immobile oppure a lavori di ristrutturazione o per il risparmio energetico dell’edificio.

In pratica, attraverso il Fondo lo Stato si fa garante per il mutuatario per il 50% della quota capitale del mutuo concesso, su un massimo di 250.000 euro di spesa.

I vantaggi principali sono tre:

  1. non serve che i genitori facciano da garanti per il mutuo dei propri figli;
  2. la banca ha il divieto di acquisire garanzie personali;
  3. si ha la possibilità di ottenere un mutuo per un importo fino al 100% del valore dell’immobile.

Dopo aver rischiato la chiusura a febbraio scorso, il Fondo di garanzia è stato poi rifinanziato con altri 100 milioni di euro, vista la sua efficacia nel permettere l'acquisto di un immobile a molte famiglie e il suo impatto positivo sul settore dell’edilizia in genere: solo negli ultimi 5 anni tramite il Fondo sono stati erogati complessivamente oltre 100.000 contratti di mutuo, per un totale che supera i 10 miliardi di euro.

Oggi però l'agevolazione potrebbe essere indebolita dalle nuove limitazioni imposte con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione n. 126 del 13 ottobre 2020 (il Decreto Agosto).

Infatti il testo introduce una modifica del tutto inaspettata, che trasforma quelle che erano le categorie di aspiranti mutuatari "prioritarie" nelle uniche destinatarie della misura.

Così in base alla legge pubblicata, possono usufruire del Fondo di garanzia esclusivamente:

  • giovani under 35 con contratto di lavoro atipico, così come previsto dall’art. 1 della legge n. 92 del 28 giugno 2012;
  • giovani coppie in cui almeno uno dei membri non abbia superato i 35 anni di età;
  • conduttori di case popolari;
  • famiglie monogenitoriali con figli minorenni.

Perciò, mentre prima del 13 ottobre 2020 le categorie economicamente più in difficoltà godevano di una priorità nell’accettazione della domanda di accesso al Fondo, ma tutte le altre domande venivano comunque considerate e accolte, adesso queste ultime vengono del tutto scartate.

Potrebbe trattarsi di un errore?

C'è questa possibilità, ma tornare allo status quo antecedente alla pubblicazione della norma in Gazzetta Ufficiale presuppone comunque un iter che richiede tempo.

Intanto il sito ufficiale di Consap ha già indicato il 14 ottobre 2020 come limite per accedere con i precedenti requisiti.

Ciò significa che al momento la limitazione è valida e che per ora chi vuole comprare casa, se non rientra nelle categorie elencate, dovrà avvalersi di strumenti diversi dal Fondo di garanzia.

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A presto!