Tetti e pareti verdi, quando spetta la detrazione al 65%?

Ecco in quali casi è possibile ottenere lo sconto del 65% anche per tetti verdi e giardini verticali.

Anche quest’anno lo Stato ha messo il Bonus verde (o Bonus giardini) a disposizione di chi effettua interventi per la realizzazione e la manutenzione straordinaria di giardini e aree scoperte.

L’incentivo consiste in una detrazione Irpef del 36% da calcolare su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare ad uso abitativo e tra i lavori ammessi rientra anche la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

Quello che non tutti sanno, è che in realtà la realizzazione di una parete o di un tetto verde può godere di una aliquota di sconto più ampia, addirittura pari al 65%.

In che modo?

Attraverso l’Ecobonus, cioè il bonus dedicato a lavori di efficienza energetica.

Infatti se un intervento di copertura a verde, con materiali e tecniche innovative, produce lo stesso effetto benefico di strumenti e mezzi più classici ma energivori, allora basterà certificare il progetto (realizzato da professionisti) e inviare all'Enea la documentazione che attesti la conformità dell’intervento alle norme stabilite.

Nello specifico, per avere accesso alle agevolazioni del 65% la copertura deve essere:

  • di tipo estensivo, cioè realizzata con le piante di genere Sedum, una specie di piante grasse e perenni che non ha bisogno di grande cura e tanta acqua. L’installazione della copertura richiede sottili spessori di substrato (meno di 15 cm) e minima manutenzione;

oppure

  • di tipo intensivo, con spessori dei substrati più importanti (fino a 50 cm) utili ad abbellire e a isolare l’ambiente; è più impegnativa in termini di cura e manutenzione, perché in questo caso vengono utilizzate diverse specie vegetali come alberi, cespugli, erbacee perenni e tappeti erbosi.

Infine, la realizzazione di un tetto verde è inclusa tra gli interventi dell’Ecobonus quando rispetta i requisiti di trasmittanza termica definiti dal decreto del Ministro dello sviluppo Economico 11 marzo 2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 66 del 18 marzo 2008.

Quali sono i vantaggi di una parete o di un tetto verde?

Secondo i dati forniti da ENEA, una copertura dvegetale permette di ottenere vari vantaggi.

Innanzitutto parliamo di comodità e risparmio.

Piante ed essenze vegetali coltivate su tetti, terrazzi e pareti esterne sono in grado di creare un vero e proprio cuscinetto isolante intorno a case e condomini.

In estate questo comporta maggior comfort e un bel risparmio in termini di consumi energetici per il raffrescamento degli ambienti (-15%), perché la vegetazione riesce a mitigare i picchi di temperatura, “assorbendo” gran parte dell’energia solare che così non colpisce più direttamente la superficie dell’edificio.

Inoltre è in grado di dissipare una grande quantità di energia termica, che altrimenti verrebbe rilasciata sotto forma di calore all’interno dell’abitazione.

D’inverno invece il risparmio per il riscaldamento arriva al 10%, per effetto della ventilazione tra la parete e la copertura verde, che toglie umidità e riduce la dispersione termica dell’edificio.

L’isolamento che si ottiene con questo sistema non è solo termico, ma anche acustico.

Infine, i vantaggi si avvertono sull’intero contesto urbano, perché tetti e pareti verdi contribuiscono a migliorare la qualità dell’aria in modo considerevole.

Dunque l'installazione di pareti verdi e di coperture vegetali ha una funzione decorativa e permette davvero di ottenere consistenti risparmi energetici per la climatizzazione degli edifici.

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